Trent’anni fa era un garage, qualche saldatrice e tanta determinazione. Oggi Brusati srl di Oleggio (Novara) è una carpenteria metallica certificata 4.0, con un parco macchine all’avanguardia e lo sguardo già puntato sui paradigmi dell’Industria 5.0. La storia dell’azienda fondata da Antonello Brusati, raccontata sulla rivista Deformazione nel maggio 2026 a firma di Rossana Pasian, è un esempio concreto di come innovazione e visione imprenditoriale si traducano in vantaggio competitivo reale.
Una crescita costruita sulla qualità
Nata ufficialmente nel 1995, Brusati srl si è evoluta dai primi lavori di saldatura fino a diventare un partner di riferimento per la carpenteria metallica medio-leggera conto terzi, servendo settori industriali diversificati. Ma la crescita non è stata solo di volume: l’azienda ha costruito nel tempo un portafoglio di certificazioni che ne attesta rigore e affidabilità.
Oggi Brusati vanta le certificazioni ISO 9001:2015 (qualità), ISO 3834-2 (saldatura), EN 1090-1 per componenti strutturali in acciaio fino alla classe EXC3, il patentino ASME per componenti a pressione, la ISO 45001:2018 per la sicurezza sul lavoro e la ISO 14001:2015 per la gestione ambientale. A queste si aggiunge il riconoscimento ufficiale di Carpenteria 4.0 certificata, attestato da perizia giurata del tribunale nel dicembre 2017.
Per Antonello Brusati, però, questi titoli non sono un traguardo formale: “Essere un’azienda 4.0 significa un approccio diverso verso la clientela e l’impiego di macchinari all’avanguardia che permettono una tracciabilità totale, dall’acquisto del materiale alla consegna”.
Il cervello digitale dell’officina
La digitalizzazione in Brusati non è decorativa: dal 2023 ogni lavorazione viene tracciata tramite codice a barre, con rilevazione automatica dei tempi e restituzione dei dati in tempo reale. Il sistema gestionale dialoga con i software CAD/CAM, distribuisce autonomamente i piani di lavoro sulle macchine e monitora l’intera catena produttiva dall’ordine alla consegna. Il risultato è un flusso più snello, meno errori, meno tempi morti e una logistica interna che porta i materiali alle stazioni di lavoro nelle quantità esatte al momento giusto. Per i clienti, questo si traduce in trasparenza sui tempi di consegna e flessibilità anche su lotti piccoli o pezzi singoli.
La rivoluzione del taglio tubi: entra in gioco la Bodor M2e
L’ultimo salto tecnologico ha riguardato l’internalizzazione del taglio laser tubi, prima affidato a terzi o eseguito manualmente con lavorazioni lunghe e imprecise: taglio al seghetto, lavaggio, foratura manuale o su laser piano una faccia alla volta. La scelta è ricaduta sulla Bodor M2e da 6 kW, proposta da MECC srl, azienda italiana specializzata nella commercializzazione e assistenza delle macchine Bodor.
La potenza da 6 kW non è stata una scelta casuale. Come spiega Antonello Brusati: “Vogliamo avere margine. Magari non useremo sempre tutta la potenza o la funzione bevel, ma preferiamo sapere che possiamo utilizzare tutte queste potenzialità in caso di necessità, senza avere pensieri”.
Le specifiche tecniche della macchina confermano la scelta: sistema a quattro mandrini da 230 mm di diametro per la massima stabilità del tubo durante il taglio, lavorazione di profili da 8×8 mm fino a sezioni quadre di 230×230 mm e diametri circolari fino a 230 mm, lunghezza massima lavorabile di 6.500 mm, capacità di carico fino a 300 kg per barra, precisione di posizionamento sugli assi X/Y a 0,06 mm/m con ripetibilità di 0,04 mm. Il sistema Bodor Lightning azzera i tempi morti nella foratura completandola durante il movimento in discesa della testa laser, mentre il caricatore automatico M-Trans gestisce il caricamento ciclico di tubi rotondi, quadrati e rettangolari. La gestione avviene tramite il software CNC proprietario BodorThinker.
Il risultato in produzione è stato immediato: “Oggi carichiamo le barre e la macchina lavora in automatico”, spiega Brusati. “Questo non solo velocizza tutto il processo, ma migliora drasticamente la qualità e la precisione, agevolando le fasi successive di assemblaggio e saldatura”.
MECC: tecnologia orientale, assistenza italiana
Un macchinario di questo livello vale quanto il supporto che lo accompagna. MECC srl ha scelto un approccio di assistenza diretto e pragmatico: niente lunghe attese telefoniche, ma una chat WhatsApp dedicata dove inviare foto o messaggi e ricevere risposte quasi immediate. “Questo è un valore aggiunto enorme perché permette di non fermare la macchina”, sottolinea Brusati.
La sede di MECC dista circa un’ora da Oleggio, un dettaglio logistico tutt’altro che secondario: garantisce la reperibilità rapida dei ricambi e la disponibilità fisica dei tecnici in caso di necessità. MECC funziona da ponte tra la potenza produttiva di Bodor e il contesto industriale italiano, occupandosi di installazione, manutenzione e formazione del personale.
Verso l’Industria 5.0
Con laser piano, laser tubi e pressa piegatrice integrati in ottica 4.0 e già proiettati verso i parametri dell’Industria 5.0, Brusati srl è oggi in grado di offrire non solo pezzi tagliati, ma semilavorati finiti di alta precisione per settori diversificati. La storia di questa carpenteria dimostra che il percorso dal garage all’eccellenza industriale si costruisce con scelte coraggiose, partner affidabili e la volontà di non smettere mai di investire nella tecnologia giusta.

