Data di pubblicazione : 16 Giu 2026

Brusati Srl: la Carpenteria 4.0 che parte da Oleggio

Categoria Argomento: News

C’è un modo concreto, pragmatico e tutto italiano di vivere l’Industria 4.0: si chiama Brusati Srl, carpenteria metallica di Oleggio (Novara) specializzata nella lavorazione conto terzi della lamiera medio-pesante. Un’azienda che non ha aspettato i convegni per trasformarsi in smart factory, ma lo ha fatto sul campo, macchina dopo macchina, dato dopo dato, fino a ottenere la certificazione ufficiale di Carpenteria 4.0.

A raccontare il percorso è direttamente Antonello Brusati, titolare dell’azienda, in un’intervista pubblicata sulla rivista Deformazione nel settembre 2018 a firma di Fabrizio Garnero.

Dal laser CO2 al fibra: vent’anni di investimenti mirati

La storia di Brusati con la tecnologia laser inizia nel 2002, con i primi impianti a CO2 di elevata potenza (4 e 6 kW) e il supporto di Bystronic come partner tecnologico. Un sodalizio cresciuto nel tempo fino all’acquisizione, alla fine del 2017, di un ByStar Fiber 4020 da 8 kW, integrato in una cella automatica con il sistema modulare di carico e scarico ByTrans Cross, affiancato da una pressa piegatrice Xpert 80. Un investimento che ha chiuso il cerchio qualità-precisione sul taglio e sulla piegatura.

La specializzazione produttiva dell’azienda riguarda strutture e carenature per macchine di ogni tipo: utensili, imbottigliatrici, presse per la plastica, componenti per arredo urbano. Clienti come Ficep Spa, Pietro Carnaghi Spa, Fives Intralogistics, DESMET Ballestra, Tenova e Donati Sollevamenti confermano un posizionamento da partner di prodotto, non da semplice fornitore di semilavorati.

Una sfida più software che hardware

La certificazione Industria 4.0, arrivata con perizia del tribunale nel dicembre 2017, ha segnato il culmine di un processo che Antonello Brusati descrive senza esitazioni come “più una sfida software che hardware”. Le macchine contano, certo, ma il vero salto di qualità è stato ripensare l’intera organizzazione produttiva.

Il flusso parte dagli ordini caricati nel gestionale, passa per l’ufficio tecnico che pianifica le commesse, e arriva ai nesting di taglio ottimizzati non solo per il risparmio di materiale, ma soprattutto per rispettare le tempistiche di consegna. Le commesse vengono accorpate per materiale e spessore, rendendo l’officina flessibile e reattiva anche di fronte a richieste urgenti con lotti molto piccoli.

“Oggi, in azienda, tutto è corrispondente a un dato digitale ben preciso che garantisce un’ottimale gestione e il controllo della produzione.” — Antonello Brusati

Le certificazioni come punto di partenza, non di arrivo

Brusati era già certificata ISO 9001, EN 3834-2 per le saldature ed EN 1090-1 per lo strutturale: una base solida che ha reso la transizione al 4.0 meno traumatica di quanto si possa immaginare. La vera novità è stata imparare a leggere e usare la mole di dati restituita dalle macchine in tempo reale: efficienza, inefficienze, statistiche di lavorazione, manutenzione predittiva. Informazioni che prima esistevano, ma che nella frenesia quotidiana difficilmente venivano analizzate con sistematicità.

Il MES: il cervello digitale dell’officina

Al cuore della trasformazione c’è un sistema MES (Manufacturing Execution System) sviluppato da Bystronic e integrato con il software di programmazione BySoft 7 e con il gestionale Arca Evolution. Il MES rileva digitalmente tutte le fasi produttive, dall’arrivo dell’ordine alla consegna del prodotto finito, distribuendo automaticamente i piani di taglio e piegatura sulle risorse disponibili, tracciando ogni lavorazione con codice a barre e fornendo aggiornamenti di stato in tempo reale.

Come spiega Marco Panzeri, area manager di Bystronic Italia, il sistema funziona come un “cervello della produzione” che non dimentica nessun ordine, riduce i tempi di stallo, ottimizza gli acquisti e permette di rispondere ai clienti con informazioni precise sullo stato delle loro commesse in qualsiasi momento.

Il valore di scegliere il partner giusto

Antonello Brusati è esplicito nel riconoscere il ruolo di Bystronic non solo come fornitore di macchinari, ma come accompagnatore in un percorso complesso: dalla scelta degli impianti alla certificazione, passando per l’integrazione software e i benefici fiscali legati all’iperammortamento.

“Sono molto contento e orgoglioso di ciò che abbiamo fatto perché è un bel valore aggiunto che possiamo offrire ai nostri clienti. E questo, in futuro, sono convinto farà sempre più la differenza.” — Antonello Brusati

Il caso Brusati dimostra che l’Industria 4.0 non è un traguardo riservato alle grandi aziende, né una questione puramente tecnologica. È soprattutto una scelta culturale: la volontà di mettere in discussione il proprio modo di lavorare, di leggere i dati che l’officina già produce e di usarli per costruire un vantaggio competitivo reale e misurabile.